I percorsi

PERCORSO VIOLA

CITTA’ D’ARTE, SPETTACOLI, PATRIMONIO FORESTALE E SPIAGGE DORATE

MASSA MARITTIMA, MONTEROTONDO, FOLLONICA…

visitare Massa Marittima è come aprire una finestra sulla Maremma … dalle colline al mare il panorama esalta la varietà dei coltivazioni tipiche e del paesaggio boschivo.Dall’altura del castello di Monteregio si nota la forma a scacchiera di palazzi e viuzze che si intrecciano in un armonioso dedalo fuori dal tempo sorvegliate dall’imponente cattedrale gotica dedicata a San Cerbone. La piccola regina delle colline del Monteregio è ricca di musei, esposizioni, iniziative che rendono coinvolgente il percorso nella città. Esplorare il Museo della Miniera, ammirare l’opera della Maestà di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo del Podestà che ospita oggi il Museo archeologico con reperti etruschi del sito dell’Accesa, innamorarsi della collezione di organi meccanici antichi presso il Museo di Santa Cecilia..o ritrovarsi a tifare per un terziere in una gara medievale di tiro con la balestra al Balestro del Girifalco tra dame, cavalieri e sbandieratori … degustando nel vicolo un buon calice di vino Monteregio di Massa Marittima d.o.c. Questa è Massa Marittima..

Scendere …a piedi e inoltrarsi per una via nel bosco per scoprire il mistero del Lago dell’Accesa, con resti di complessi abitativi etruschi.

Salire … sulla cima di Monterotondo Marittimo ci fa sentire molto più in alto che dei suoi 550mt slm con la sua pietra chiara che risalta tra il verde dei boschi di castagno e gli edifici regolari che denotano l’importanza di un castello a metà tra il monte e il mare. Scoprire”Le Biancane – parco tecnologico delle energie alternative” dove tutto roccia, terra e anche cielo sono sbiancate dall弾missione di vapore acqueo e gas ad altissima temperatura. Ne deriva uno spettacolare panorama a 360ー tra i soffioni boraciferi.

Tuffarsi nelle limpide acque del Golfo di Follonica o semplicemente passeggiare sul lungomare facendosi rinvigorire dalla brezza marina può essere un buon finale per il nostro percorso. L’antico centro industriale il ” villaggio fabbrica” dove operavano le fonderie granducali e l’antistante Chiesa di San Leopolodo sono esempio lampante dell’alta tecnologia raggiunta nell’ottocento nella lavorazione della ghisa. La Follonica moderna è una località balneare e centro turistico ricco di attrattive.

E IN PIU’ DA SCOPRIRE

Il Borgo di Frassine, che ospita l’omonimo Santuario, sorge nei pressi della zona sulla quale, con probabilità era posto, a partire dal VI secolo, l’insediamento longobardo conosciuto come Gualdo de Re; tutto il territorio circostante, dunque, abbonda di richiami alla storia, che si riflette anche nei nomi di alcuni poderi, rintracciabili già in antichi documenti.

DA NON PERDERE

Filetto sede dell’ allevamento in purezza dei bovini di razza maremmana gestito dalla Comunità Montana delle Colline Metallifere.

Castello di Cugnano la cui originaria funzione era legata allo sfruttamento di giacimenti minerari d’argento e di rame dell’area circostante. Oggi il castello è oggetto di campagne di scavi archeologici.

 

PERCORSO ARANCIONE

I BORGHI E I CASTELLI CHE DOMINANO IL MARE E LA MACCHIA MEDITERRANEA

SCARLINO, GAVORRANO, CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Il nome Scarlino deriva dal gotico “scherlin ” ovvero “fiaccolata” , ad indicare la funzione di riferimento e faro che aveva sul porto romano di Scabris (oggi il Puntone). I nuovi scavi archeologici, presso la zona sud del Puntone, hanno riportato alla luce un’importante necropoli etrusca, con tombe a tumulo, che testimoniano che i primi insediamenti risalgono al VII e VI sec. A. C.. Arroccato sulla cima di un colle aveva la funzione di baluardo nello scacchiere difensivo degli Aldobrandeschi, che lo fortificarono con il castello che ancora domina il paese. Oggi Scarlino è diventato un moderno polo industriale con un attrezzato porto turistico, Etrusca Marina ,nei pressi della località il Puntone, riuscendo a non sacrificare al territorio circostante la felice sintesi di valori ambientali, naturalistici e storici. La zona costiera offre sia spiagge incontaminate come Cala Violina e Cala Martina, lontane da insediamenti abitati e circondate fin sul mare dalla macchia mediterranea.

Nel centro dell’alta Maremma grossetana, sorge il centro medievale di Gavorrano, dal quale si può ammirare un paesaggio che spazia dal mare alla collina. Anticamente era un importante centro minerario e sul suo territorio sono ancora visibili le vecchie miniere, le cave di pietra e le infrastrutture per la lavorazione del materiale. Attualmente, parte delle strutture minerarie non più utilizzate, sono state trasformate nel vasto complesso museale Parco Minerario e Naturalistico di Gavorrano inglobato nel più esteso progetto del Parco Tecnologico ed Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane. Splendido esempio è il suggestivo Teatro delle Rocce, interamente innestato nella pietra, fulcro del rilancio turistico e culturale di questa zona.

Rinomata nel panorama turistico italiano e internazionale, per le belle spiagge e le immense pinete, Castiglione della Pescaia detiene stabilmente da anni il maggior numero di presenze turistiche di tutta la Maremma, grazie alla bellezza dei luoghi e al notevole numero di strutture ricettive, di infrastrutture portuali e del loro alto livello qualitativo. Su uno sperone della montagna circostante, si stende l’ antico borgo medioevale chiuso da una formidabile cinta muraria con torri, portali e un castello del XV sec.. Ad est del paese abbiamo la riserva naturale della Diaccia Botrona, considerata la più significativa area umida d’Italia e riconosciuta come zona di importanza internazionale per il raro ecosistema che possiede. Questa vasta area, anticamente sito del lago Prile, si andò prosciugando nei secoli e venne bonificata dal Granduca Leopoldo. Il paese è un antico borgo di pescatori, come tramanda l’appellativo della Pescaia, circondato dauna ricca e varia vegetazione all’ interno della quale è possibile compiere passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta lungo strade asfaltate o sentieri che si addentrano nel sottobosco tra il muschio e gli aghi di pino. Il mare è incontaminato e le lunghissime spiagge di sabbia fine e chiara si estendono sino ai margini della pineta. Meritano una visita anche i dintorni di Castiglione della Pescaia ricchi di località affascinanti come: Vetulonia, una delle più importanti città etrusche, dove è visitabile l’importante necropoli e il museo archeologico; Tirli, un borgo dove è facile capire com’era la vita nella Maremma, famoso per la cucina rustica e genuina; l’antichissimo Buriano, con il suo castello medioevale e una vista panoramica di grande ampiezza sulla Maremma; circa 15 km da Castiglione della Pescaia, Punta Ala una località turistica chic con attrezzature balneari e alberghiere di alto livello, famosa per il suo porto dotato di attrezzature fra le più complete e all’avanguardia del Mediterraneo.

E IN PIU’ DA SCOPRIRE

LE CARRIERE DEL 19 Nel 1855 Scarlino fu colpita da una grave epidemia di colera che scomparve inspiegabilmente il 19 Agosto e in onore di questo miracoloso evento ogni anno ricorre una festa chiamata “Le Carriere del Diciannove” . Le vie dell’antico borgo vengono animate da attori “contradaioli” che recitano come in un grande teatro all’aperto. Non mancano un corteo storico, sfide tra arcieri e una corsa podistica tra i rappresentanti delle tre contrade, tutti rigorosamente in costume medievale.

Nel mese di Agosto, nel centro storico viene revocata la vicenda, tra storia e tradizione, della tragica fine di Pia dè Tolomei, nobildonna senese cantata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia. La rappresentazione in costume medievale è costituita da cortei, esibizioni di sbandieratori, un palio equestre e una rievocazione teatrale.

DA NON PERDERE

Le colline, ricche di boschi di castagni e di lecci, sono ideali per escursioni nella tranquillità della campagna maremmana a pochi chilometri dagli importanti siti etruschi come Vetulonia e Roselle. Il territorio si distingue anche per la presenza di un’agricoltura di qualità e per la valorizzazione dei prodotti tipici locali come l’olio d’oliva e la castagna.

L’OASI DI PROTEZIONE FAUNISTICA PADULE DI SCARLINO. Gli oltre 1000 ettari dell’oasi si articolano in tre zone distinte: quella paludosa, dove vivono specie minacciate come il falco di palude, quella costiera e l’area boschiva e agraria adiacente alla zona paludosa. RISERVA NATURALE BIOGENETICA Poggio Spedaletto dove la vegetazione è interessata dalla prevalenza del leccio e da una pineta coperta dal pino domestico tipico delle zone sulla costa. Oltre alla ricca fauna, nella zona sono ammirabili anche insediamenti di epoca etrusca.

 

PERCORSO VERDE

LE ROCCHE PANORAMICHE E I BOSCHI STERMINATI DELL’ENTROTERRA ROCCASTRADA E MONTIERI…

Montieri deve il suo nome a Mons aeris monte del rame a testimonianza del legame della cittadina di origine medievale con l’attività mineraria. Del borgo costruito con una roccia dal colore argentato, si notano facilmente le origini duecentesche, ed è qui che è stato rinvenuto il “Breve” , a tutt’oggi il più antico statuto in lingua volgare italiana. Il paese è circondato da montagne ammantate di boschi di castagno, querce e faggio che rappresentano una delle principali risorse della zona.

Salire verso Gerfalco per immergersi protetti dal verde nella Riserva Naturale Cornate e Fosini meta ideale per escursioni e merende all’aperto nell’area antistante al Castello dove i colori delle cave di rosso ammonitico, note per aver fornito materiale per la costruzione del duomo di Siena, ed i resti di una miniera d’argento del XII secolo ci fanno godere di questo inaspettato massiccio montuoso che raggiunge i 1060 mt d’altitudine, costituito da un complesso di rupi calcaree a strapiombo.

Roccastrada grazie alla posizione strategica è la terrazza ideale per scrutare da est a ovest il versante senese e quello grossetano. La si riconosce da lontano per l’imponente torre dell’Orologio e per la sua forma in completa armonia con il masso vulcanico, dove la trachite spaccata in modo “incerto” armonizza in un tutt’ uno tanto da confondere il borgo con la collina. Fa parte di quel fenomeno storico chiamato incastellamento che nel medioevo ha caratterizzato tutta la Maremma collinare. Oggi quieta meta turistica per coloro che amano le tradizioni rurali, le passeggiate e il buon cibo.

Il Museo della Vite e del Vino offre al visitatore uno spaccato di tutto questo attraverso foto, oggetti e monografie descrittive nella suggestiva galleria scavata sotto il palazzo nobiliare dell’orologio, dalla cui terrazza si ammira una splendida vista panoramica sulla Maremma e dove si può fare esperienza diretta degustando olio e vino delle Colline del Monteregio.

Nella valle del fiume Bai, si ritrovano i resti di un complesso monastico benedettino del XI sec. importante centro religioso dell’area senese-grossetana dedicato a San Salvatore di Giugnano

E proseguendo verso la discesa un salto alla Porta del Parco Tecnologico e Archeologico a Ribolla, uno dei punti informativi del nuovo parco minerario che si estende sul territorio dei sette comuni delle Colline Metallifere ma vuole essere anche un luogo di ricerca e archivio di testimonianze sul passato minerario dell’intera zona.

Il castello di Montemassi è divenuto famoso nel mondo grazie all’affresco nel Palazzo Pubblico di Siena attribuito a Simone Martini “Guidoriccio da Fogliano” raffigurante l’assedio senese del 1328. Il borgo mantiene ancora la sua forma originaria. Una vera sorpresa è Roccatederighi nascosta fra scogli di riolite, i massi di cui segue il profilo con le torri e i tetti … paese che prende nome dai vassalli degli Aldobrandeschi i Tederighi.

E IN PIU’ DA SCOPRIRE

Puoi goderti una serata di poesia estemporanea in un podere o sulla terrazza del Museo con degustazione piatti tipici. E una sorta di “dibattito in rima”, vera e propria gara di abilità fra due o più poeti che puòcontinuare per ore ed ore.

Visitare i pozzi minerari di Ribolla con un abile guida che ti fornisce informazioni sulla storia della miniera di lignite, ti fa conoscere l’esatta collocazione dei vari pozzi e delle tecniche estrattive, e scoprire le condizioni di lavoro dei minatorivisionando video e documenti storici dell’Istituto Luce sulla tragedia del 4 maggio 1954.

Organizzare una merenda all ‘aperto al Castello di Fosini con grigliata e fisarmonica.

DA NON PERDERE

Torniella paese il cui nome sta ad indicare il tornio che ne è il simbolo , feudo dei Ranieri, signori locali per conto degli Aldobrandeschi, nel 1225 passa alla repubblica senese.

Castello del Belagaio nome derivante dal “pelagus”, inteso come acquitrino, doveva rappresentare un notevole punto strategico a dominio della Val di Farma e forse la sua importanza è stata legata anche alla presenza delle ferriere

Per entusiasmanti escursioni a piedi la Val di Farma e le Ferriere presentano una rete di sentieri, mulattiere e carrarecce che seguendo i corsi dei torrenti o i crinali dei poggi, disegnano un percorso di collina e bassa montagna integro dal punto di vista naturalistico e ricco di varietà botaniche e faunistiche.