Massa Marittima

Impossibile non lasciare il cuore di fronte al Duomo di San Cerbone, nei giorni del Balestro, quando il medioevo ritorna nella sfida dei Terzieri e questo gioiello della Toscana antica si anima di volti e di colori

Area geografica:
Colline Metallifere

Frazioni:
Prata, Tatti, Valpiana, Niccioleta, Capanne, Ghirlanda, Cura Nova, Pesta

Distanza:
Grosseto km 48- Follonica km 19- Siena km 65- Roma km 228- Firenze km 115-Livorno km95

Sito internet:
www.comune.massamarittima.gr.it

Email:
servcitt@comune.massamarittima.gr.it

 

STORIA

Massa Marittima è situata in una bella posizione sopra un colle, prospiciente il Golfo di Follonica. Detta la “ Gemma del Medioevo ” per la bellezza dei suoi edifici romanici e gotici e “ Massa Metallorum ” per l ’ importanza delle sue miniere, è una città monumentale dove tutto è rimasto nelle armoniose proporzioni di un ’ antica città d ’ arte. Il sostentamento della cittadina è sempre venuto dal lavoro delle miniere, dall ’ agricoltura e dall ’ artigianato, solo negli ultimi anni, si è sempre più affermata come rilevante polo turistico. Le sue testimonianze storiche, proposte come risorsa principale su cui basare la valorizzazione del territorio, hanno reso Massa Marittima una delle località più rinomate della Maremma. Colpisce la Piazza del Duomo, un luogo dove le architetture del paese religioso e di quello laico convivono senza cercare il confronto e tanto meno lo scontro: il Duomo e l ’ Episcopato da un lato, i Palazzi del Podestà e del Comune dall ’ altro sembrano, infatti, evitarsi disposti come sono in obliquo e non testa a testa come nelle altre piazze che prendono forma nell ’ età medioevale. Ma intorno sono ancora altre le meraviglie: le fontane, le logge, i palazzotti dei notabili Bandini e Biserni. Passeggiando per i vicoli medioevali e lungo il centro storico si trovano ancora botteghe che vendono articoli di produzione artigianale e nelle varie trattorie ed enoteche locali si può apprezzare la tipica e genuina cucina della zona. Le sue origini sono incerte, ma sappiamo che acquistò importanza quando da Populonia vi fu trasferita la sede vescovile. Fu molto fiorente grazie allo sfruttamento delle miniere di rame e di argento e nel 1225 divenne Libero Comune, svincolandosi dal vescovo feudatario. Nel 1335 Siena la incorporò stabilmente al suo Stato e vi costruì una formidabile fortezza. Dopo essere passata sotto il dominio mediceo, risorse nel XIX sec., per opera di Leopoldo II, grazie alla ripresa dell ’ escavazione mineraria. Durante la stagione estiva, tra le tante manifestazioni che vi si svolgono, di notevole qualità e spessore sono le opere liriche rappresentate nella suggestiva piazza del Duomo, dove ha luogo anche la secolare manifestazione del “ Balestro del Girifalco ” . Inoltre tutti gli anni, fra Luglio e Agosto, si svolge l ’ ormai famosa manifestazione “ Toscana fotofestival ” una rassegna fotografica consistente in mostre con i lavori dei migliori maestri, incontri-dibattiti su temi connessi alla fotografia, proiezioni e molteplici workshops. L ’ offerta culturale della città comprende numerosi musei aperti tutto l ’ anno e visitati ogni anno da circa 60.000 persone.