Monterotondo

I Longobardi vi dimorarono lasciandovi i “ Bagni del Re ” e anche oggi potenti soffioni creano laghi di acqua calda e il potere magico del frassino protegge il Santuario che da esso prende nome

Area geografica:
Colline Metallifere

Frazioni:
Frassine

Distanza:
Grosseto km 72- Siena km 65- Livorno km 83- Pisa km 110- Massa Marittima km 20- Roma km 252- Firenze km 125

Sito internet:
www.comune.monterotondomarittimo.gr.it

Email:
monterotondomar@tiscalinet.it

 

STORIA

Originariamente il paese fu chiamato Monterotondo, come indica l’origine del suo nome “Mons Ritundus”, perché situato sul ripiano di un poggio che scende dai Monti del Sasso, e dal quale domina il Golfo di Follonica; solo successivamente venne detto Marittimo ad indicare la sua posizione ai confini della Maremma. Non esistono documenti che riportino con certezza le origini di Monterotondo, il suo nome si trova menzionato per la prima volta in un documento del 1061 riguardante un Monastero della Diocesi di Volterra. In seguito è ricordato nella Bolla con la quale San Gregorio VII nel 1075 delimitò i confini della Diocesi di Populonia. Diventò agli inizi del 1200 proprietà dei Conti Alberti che vi costruirono una rocca, di cui oggi rimangono pochi ruderi, e le mura che circondavano interamente l’abitato. Successivamente dopo essere stato conteso tra Volterra e Massa Marittima, fece parte della giurisdizione politica di quest’ultima e rimase sua frazione fino al quando, nel 1961, è diventato Comune autonomo. E’ un paese prevalentemente agricolo, molto apprezzate le produzioni tipiche come vino e olio, circondato da castagneti e macchia mediterranea che lo rendono un luogo ideale per riposarsi, isolato come è dal mondo e immerso nei rigogliosi boschi. Ma la prerogativa del suo territorio è la presenza di zone di grande interesse geologico di cui rimangono le tipiche costruzioni industriali dei “soffioni”, conservati quali testimonianza di questo particolare sistema di sfruttamento energetico e facilmente visibili al Lago e alle Biancane. Nelle vicinanze della località Frassine si trovano testimonianze dello sfruttamento di minerali e l’uso delle acque termali che ne fecero i Romani e successivamente anche i Longobardi che qui vi costruirono una struttura termale, chiamata “bagni di Re Porsenna”, i cui resti sono ancora visitabili. Frassine è altresì importante per il suo valore religioso, essendo l’unico e principale Santuario Mariano della Maremma, meta di molti pellegrinaggi e dove viene venerata un’antica statua lignea della Madonna, un tempo collocata tra i rami di un frassino di cui oggi è rimasto solo il tronco.