Rocca di Montemassi

La tenuta si trova nella zona pedecollinare di Montemassi, comune di Roccastrada, nella Maremma Toscana, all’interno di un territorio unico tra la costa toscana e le alture che costituiscono le ultime propaggini delle colline metallifere. La proprietà si estende su 430 ettari di cui 160 sono a vigneto, nella zona DOC Monteregio, una delle nuove frontiere della vitivinicoltura nazionale. Quest’area, infatti, risulta particolarmente vocata per la produzione di vini di alta qualità caratterizzati da piacevoli profumi ed intensi aromi. Sono ottenuti grazie al terreno di tipo siliceo-argilloso arricchito da preziosi minerali e al clima mediterraneo che, con la presenza costante di brezze marine, contribuiscono a mitigare le alte temperature estive e a mantenere sani i grappoli. Inoltre, le scarse precipitazioni primaverili ed estive limitano fortemente le rese favorendo un’ottimale maturazione delle uve. La cantina è stata ideata per integrarsi perfettamente con l’ambiente ed il paesaggio circostante: l’architetto Mirko Amatori, la cui filosofia progettuale è basata sul rispetto assoluto del territorio, ha scelto infatti di mantenere la destinazione rurale e salvaguardare il paesaggio toscano-maremmano recuperandodal punto di vista architettonico le strutture esistenti che sorgono tra pini marittimi, olivi ed un piccolo lago naturale.

Il clima della costa toscana, le brezza temperata del vicino mare Tirreno e i vigneti delle colline metallifere sono tra gli elementi che consentono al tecnico agronomo Giacomo Guerrini di ottenere uve di eccezionale qualità, con le quali Stefano Ferrante enologo e direttore della tenuta è in grado di creare vini di gran classe. Ne è la prova l’eleganza del bianco Vermentino della tenuta Rocca di Montemassi, che porta la firma anche di Franco Giacosa, enologo di fama internazionale. Altro vitigno tradizionale della costa toscana è il Sangiovese, utilizzato in prevalenza per il Monteregio Rosso DOC. Ai vitigni autoctoni si affiancano anche i vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah che già dalle prime vinificazioni hanno manifestato un’eccellente interazione con il terroir.

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